Texel

Alessandro Torselli ci racconta il suo viaggio

Texel, La più grande delle Isole Wadden,  l’Isola delle Pecore.
La maggiore delle Isole Frisone nel Mar di Wadden

Tanto per dare un’idea di quanto possa essere straordinariamente bella e interessante questa parte dell’Europa, dobbiamo sapere che il mare di Wadden, appartenente non solo all’Olanda, ma condiviso anche da Germania e Danimarca, è stato inserito con le sue isole, nel Giungo del 2009, tra i patrimoni dell’umanità  dell’UNESCU,  proprio  per il  suo grande valore naturale. Le isole, in particolari condizioni di bassa marea,sono connesse con la costa da una striscia di terra fangosa , il cui attraversamento viene chiamato wadlopen, wattwanderung o vadevandring (rispettivamente in neerlandese, tedesco e danese), che significa appunto camminata nel fango.Il wadlopen viene fatto solo con l’accompagnamento di guide autorizzate.
L’Isola di Texel  è la più grande delle isole di Wadden, conosciute anche con il nome di Isole Frisone ed è  quella più facilmente  raggiungibile dalla terra ferma.
Da Amsterdam si deve prima raggiungere il porto di Den Helder, dove si può compare il  biglietto per la nave direttamente al casello di entrata al porto (prezzo Agosto 2015 andata e ritorno € 25,00). E’ assolutamente consigliabile arrivare al porto di prima mattina per non dover sopportare code con tempi di attesa molto lunghi. La distanza da Amsterdam a Den Helder è di circa 95 km con un tempo di percorrenza di 1 ora e 20 minuti. Il traghetto è molto comodo, confortevole e veloce; in 20 minuti si raggiunge l’isola.
Il punto principale di  richiamo di Texel, dove quasi tutti si dirigono appena sbarcati, è Cocksdorp, un piccolissimo villaggio situato tutt’intorno  all’inconfondibile Faro Rosso divenuto ormai l’emblema dell’isola.
Quindi, una volta  sbarcati, seguendo le ottime indicazioni, ragggiungiamo dopo 20 km la punta estrema dell’isola, dove si può tranquillamente parcheggiare.
Qui non ci sono opere d’arte, strutture architettoniche, palazzi o chiese; qui c’è solo natura, una splendida natura, un’atmosfera nordica così particolare e evidente che si percepisce facilmente tutt’intorno a noi fin quasi a toccarla. In un giorno, se riusciamo ad essere sull’isola già verso le 10 di mattina, si possono già visitare diversi luoghi, ma sicuramente fermandoci  due giorni, non sarebbe mai troppo il  tempo a disposizione per goderci  in pieno tutta questa meraviglia. Molto opportuno sarebbe muoversi in bicicletta facilmente noleggiabile in loco.

Nel  piccolo villaggio intorno al faro, ci possiamo godere delle spiagge interminabili in larghezza e con un po’ di fortuna possiamo osservare anche una colonia di foche. Intorno a questo luogo ci sono delle ottime e imperdibili piste ciclabili che conducono anche nel paese di Cocksdorp, dedicato a Nicolas Joseph de Cock, famoso armatore di Anversa che in un tempo incredibilmente breve, costruì sul posto una diga indispensabile per la vita degli abitanti. Anche una breve escursione in questo borgo è consigliabile, specialmente di giovedì quando c’è il mercato.
Nella parte meridionale e interna dell’Isola si trova Den Burg, il capoluogo di Texel , molto animato e particolarmente vivo  in estate, località importante dal punto di vista turistico ma  anche per il suo Ecomare:  non è uno zoo, é un posto per animali feriti che devono essere recuperati e curati. A Den Burg esistono 64 edifici, prevalentemente abitazioni e fattorie, classificati come Monumenti del Regno, oltre a due chiese una del ‘400 ed una dell’800.
Un giro in bicicletta senza meta, attraverso la campagna, i laghetti, zone paludose, litorali di sabbia fine e  bianchissima,vi offrirà l’opportunità di osservare anche una nutrita fauna avicola, allevamenti di cavalli in bellissime fattorie e migliaia di pecore.

La pecora di Texel è  famosa in tutto il mondo in quanto “costruita geneticamente” attraverso l’apporto di sangue Lincoln e Leicester effettuato agli inizi del XX secolo, allo scopo di ottenere una razza da carne con rapido accrescimento e dal basso contenuto  di grasso, oltre a renderla forte ed adattabile alle più difficili  situazioni del territorio. Infatti oggi la pecora di Texel, la possiamo trovare anche in Regno Unito, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda.

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