Il mito di San Pietroburgo

Alessandro Torselli ci racconta il suo viaggio

San Pietroburgo – Pietrogrado – Leningrado…tre nomi per la ex Capitale Sovietica

San Pietroburgo – La riva sinistra del Fiume Neva

L’affermazione “…una città da non perdere  viene spesso, se non sempre, usata per tutte le città importanti, ma mai tale affermazione è così vera ed azzeccata come nel caso di San Pietroburgo.

San Pietroburgo – Palazzo d’Inverno

Per chi ama viaggiare, non essere mai stati nella ex capitale sovietica, è come mancasse veramente qualcosa di molto importante, di indispensabile.    E’  talmente così singolare, straordinaria, affascinante e sfarzosa, ricca di storia, di arte e di cultura da renderla, sotto certi aspetti, ancora più interessante di Parigi, Londra ed altre grandi capitali europee ben più note e visitate, ma forse anche scontate. L’atmosfera che si respira poi in questa regione della Grande Russia, a pochi passi dalla Lapponia,nel  Golfo  di Finlandia, sul  Mar Baltico, è veramente particolare e straordinaria se accompagnata poi dalle famose “notti bianche”.
C’è chi dice che questa metropoli assomigli un po’ a tutte le altre capitale europee più famose: non è affatto così. Le forme architettoniche europee subiscono qui una forte influenza dell’arte russa, dando vita così ad uno stile architettonico mai visto prima che ha qualcosa di originale ed insolito.
Per una visita abbastanza completa di San Pietroburgo, occorrono a mio parere, quattro giorni interi di cui almeno tre da dedicare alla città ed uno al Peterhof e Pushkin, che si trovano a circa 50 chilometri fuori dalla città. San Pietroburgo è talmente grande, con spazi così ampi, da richiedere tempi abbastanza lunghi per gli spostamenti a piedi. Strategicamente, opportuna sarebbe la dislocazione dell’albergo sulla Nevskij Prospekt, il viale centrale e il più importante  della città, che la attraversa tutta per circa quattro chilometri, ricco di locali notturni, negozi, magazzini, ristoranti e bar.

Un po’ di Storia

Questa è una città nata dal niente, per volere di Pietro I il  Grande, inizialmente per scopi prettamente militari, in quanto doveva fungere da difesa per l’unico sbocco al mare a quel tempo possibile per San Pietroburgo. Una città nata tra mille difficoltà dovute principalmente al terreno completamente paludoso e acquitrinoso, devastata da tre grandi alluvioni e tragicamente assediata per oltre due anni nel 1941 quando allora si chiamava Leningrado.

La data di fondazione ufficiale è il 27 maggio 1703, allorché Pietro il Grande fece iniziare gli scavi della fortezza dei Santi Pietro e Paolo sull’isola delle Lepri, al centro della Neva, in una zona paludosa e selvaggia, praticamente disabitata, dove il fiume sfocia nel golfo di Finlandia.
La città finì per rappresentare per Pietro la fuga da tutto ciò che non sopportava della vecchia Russia e fu destinata ben presto a divenire la nuova capitale dell’Impero russo. In virtù della sua posizione era una “finestra sull’Occidente”, che permetteva scambi commerciali e culturali.
La sua storia, dalla data della fondazione al 1917, è strettamente legata a tutte le vicissitudini della famiglia Romanov, fino alla morte, per fucilazione, dell’ultimo ZAR Nicola II, di tutta la sua famiglia e pure della sua servitù.
Nel 1917 la città vide l’inizio della Rivoluzione Russa e nel 1941 il grande assedio, quando la città si chiamava Leningrado, da parte delle forze tedesche, che durò più di due anni.

Visita della Cittá

I punti da non perdere assolutamente sono In San Pietroburgo:

  • Nevskij Prospekt
  • La Fortezza
  • La Zona Monumentale
  • L’Hermitage
  • Una passeggiata lungo la Neva fino alla Vasil’Evskij Ostrov
  • Le chiese di Sant’Isacco e della Resurrrezione

Fuori San Pietroburgo:

  • Palazzo Peterhof
  • Palazzo di Caterina (Pushkin)

E’ normale che ogni turista, all’arrivo in città, abbia il suo approccio con San Pietroburgo, proprio attraverso la Nevskij, questo bellissimo viale, cuore della vita cittadina, caotico ma  nello stesso tempo caratteristico. Lungo circa 4,5 chilometri, attraversa tutta la città, collegando il  Monastero di Aleksandr Nevskij all’Ammiragliato, nel  pieno  centro della zona monumentale. Dal punto di vista commerciale e del divertimento, in questo viale si  può trovare di tutto.
I numerosi locali e negozi anche alla moda presenti sul viale, gli internet point, uffici di cambio, grandi esercizi commerciali di souvenir, la presenza di nuove e lussuose automobile che contrastano con le vecchie del “fu regime sovietico”, mezzi pubblici alcuni in gran parte fatiscenti, il manto stradale ancora in parte dissestato, sono il sintomo di un repentino passaggio da un vecchio a un nuovo regime ancora in corso, che lascia pur tuttavia i segni di un passato piuttosto chiuso, rigido e sofferto;  una grande voglia quindi di cambiamento.
Lungo il viale non dobbiamo però  perderci il vecchio palazzo della Singer (Dom Knigi), la piazza di Ostrovskogo, la Cattedrale di Kazan, il  teatro di Alexander e la via Carlo Rossi. I tre canali infine che tagliano in altrettanti punti la Nevskkij Prospekt, offrono bellissimi scorci panoramici.

La Fortezza dei SS. Pietro e Paolo

Per recarsi alla fortezza, è indispensabile un mezzo pubblico, nel caso specifico il metro è molto comodo.
Dopo aver attraversato il pontile che conduce all’interno della fortezza, possiamo ammirare le porte di S.Pietro e S. Giovanni, le vecchie originarie costruzioni, come la Zecca, le Prigioni, le varie piazzette, i Bastioni e indubbiamente la Cattedrale dei SS. Pietro a Paolo, l’attrazione maggiore.

L’interno della chiesa merita veramente un’attenzione particolare; è una capolavoro di Domenico Trezzini in stile barocco e contiene al suo interno le 33 tombe dei Romanov oltre ad  una cappella dove sono state riposte le spoglie dell’ultimo Zar Nicola II fucilato nel 1917 insieme con tutta la sua famiglia e la servitù.
Un colpo di cannone, come avviene quotidianamente ormai da anni, segnerà le ore 12.
Zona Monumentale
Mi auguro che siate allenati a camminare molto a piedi, perchè qui dovrete farlo. Gli spazi e le distanze sono abbastanza grandi.
Per zona monumentale s’intende tutta quella parte alla fine della Nevskij Prospekt in direzione ovviamente Fiume Neva, che comprende l’Ammiragliato, la Piazza dei Decabristi, il Monumento al Cavaliere di Bronzo, il Palazzo d’Inverno, formato da ben cinque palazzi, che ospita il famoso ed imperdibile   Hermitage,   uno  dei  più importanti  musei   al mondo,  la   bellissima   Piazza del Palazzo,    nonché le due altrettanto imperdibili chiese di Sant’Isacco e della Resurrezione, detta anche Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato.
Volendo continuare, sempre che le forze ce lo consentano, vi sono anche altre attrazioni da visitare, come il giardino d’Estate, il Campo di Marte, il palazzo d’Estate, Palazzo di Marmo o Palazzo Orlov, ed il Ponte della Trinità.
Come si può notare, i monumenti e le attrazioni sono tanti; dovremo quindi saper scegliere e ottimizzare il tempo e le forze.
Hermitage
Almeno una mezza giornata dovrà essere dedicata alla visita di questo importante museo, di cui Caterina la Grande fu la vera ideatrice, oltre che per apprezzare le varie opere d’arte dei più famosi artisti,    anche per osservare l’interno del palazzo, le stupende sale, i magnifici soffitti e rendersi così conto in che sfarzo e lusso vivessero gli Zar.
Passeggiata lungo il Fiume Neva
Questa è una cosa che personalmente ho apprezzato molto. Anche se lunga e un po’ stancante, permette di osservare tutto il complesso del Palazzo d’Inverno da un’altra prospettiva, così come si può osservare nel suo complesso tutta la fortezza dei SS. Pietro e Paolo. Partendo dal ponte della Trinità, si deve arrivare fino al ponte Dvorcovij, attraversarlo ed entrare così nella Vasil’Evskij Ostrov. Da qui potremmo ammirare la città da un altro punto di vista.
Chiese di Sant’Isacco e della  Resurrezione
Indubbiamente la Chiesa di Sant’Isacco è la più sontuosa e grandiosa della chiese di San Pietroburgo,con un interno ricco  di ori, marmi e bronzi ed una superficie di di ben 4000 mq, che può accogliere fino a 14.000 persone.
La chiesa della Resurrezione è  uno spettacolo di Stile Sovietico, è veramente particolare ed originale, non si smette mai di girarci intorno e di osservarla da tutti i lati e nei minimi particolari. La chiesa fu costruita per ordine di Alessandro III sull’esatto punto in cui  il  padre Alessandro II trovò la morte a seguito di un attentato. All’interno, peraltro ricco di stupendi mosaici, è ancora conservato il  tratto di pavimentazione stradale in cui scoppiò l’ordigno dell’attentato.


Dintorni di San Pietroburgo
Lasciata a questo punto  la città, ci dirigiamo verso il Peterhof, costeggiando il Mar Baltico, per poi puntare verso l’interno in direzione di Pushkin.
A tal proposito, sebbene esistano i mezzi pubblici per raggiungere queste attrazioni, sarebbe molto  più comodo e pratico prenotare un minibus od un’auto con tanto di autista. Il costo, orientativamente alla data odierna, è di circa 15 euro l’ora; per visitare entrambi i palazzi occorrono non meno di 8 ore, ma sarete condotti nelle  immediate vicinanze dell’ingresso al Peterhof, ripresi a vostro comodo per essere trasferiti a Pushkin (palazzo di Caterina) proprio nei pressi dell’ingresso, con eventuale sosta per il pranzo, e ricondotti in albergo.

Palazzo del Peterhof
Il complesso di Petrodvorec, noto anche con l’antico nome Peterhof, è veramente uno straordinario esempio di architettura di giardini e un modello dei vari stili architettonici. E’ la più importante e bella residenza imperiale nei dintorni della città. Le numerose fontane con i vari giochi d’acqua, ognuna con il proprio nome, ed in primis la Grande Cascata  con il Mar  Baltico sullo sfondo, esaltano ancora di più la bellezza straordinaria di questo palazzo e di tutto il complesso.

Peterhof

All’interno, anche qui ricco di sale stupende come i relativi  soffitti, si accede attraverso la Scala di Gala in stile Barocco Russo, con grandi stucchi in oro zecchino. Anche qui non manca il lusso ed il grande sfarzo che si manifestano attraverso anche i numerosi oggetti ed arredi pregiati provenienti da varie collezioni europee, ed attraverso la Sala  del Trono e la Sala dei Quadri.
Pushkin – Palazzo di Caterina
Anche questo complesso è imperdibile; una visita è veramente obbligatoria. Lasciare San Pietroburgo senza aver visto anche questo monumento, sarebbe veramente una grande mancanza.

Pushkin-Palazzo di Caterina

Pure qui troviamo un palazzo stupendo, interni incredibili, in modo particolare la sala da Ballo e la Camera d’Ambra (unico punto  purtroppo in cui non si può assolutamente fotografare). Anche il parco merita una bella passeggiata poiché al suo interno esistono  anche tante altre costruzioni e palazzetti in stile puramente russo, veramente carini, dove la corte si trasferiva nelle calde giornate estive.

Conclusioni
Tornando dal Pushkin, si potrebbe fare una sosta anche alla chiesa di San Nicola, dove peraltro non si può né fotografare né effettuare video. Comunque a questo punto si può dire conclusa la visita della città, ma ritengo utile dare alcuni consigli ed avvisi:

  • I taxi non costano praticamente niente, ma sono inaffidabili relativamente ai tempi di arrivo, e non rispettano eventuali orari concordati (ho rischiato di perdere l’aereo del ritorno in quanto  il  taxi prenotato è arrivato con 40 minuti di ritardo).
  • Personalmente ritengo indispensabile prenotare dall’Italia una guida sul posto. Conoscendo bene la città, potrà organizzarvi al meglio la  visita, ottimizzando i tempi e gli orari. A questo scopo una ragazza italiana, che vive a San Pietroburgo (Valentina Carta che potrete trovare su FB o via Messenger)è indubbiamente una delle migliori guide di San Pietroburgo: affidabile, pratica, onesta e molto  preparata.
  • Il Metro funziona sullo stesso principio di tutte gli  altri Europei. Fate particolarmente attenzione nelle  stazioni di cambio linea, molto affollate, perché con un un giochino ben organizzato e ormai collaudato nel tempo, viene creata ad arte una ressa esagerata per entrare nella carrozza; a quel punto vi rubano il portafogli, e non serve bloccare le carte di credito, in quanto le mie le hanno spese tutte in soli tre minuti (organizzatissimi). Anche in questi casi, avere una guida che vi accompagna alla polizia e vi fa da interprete è indispensabile (tutto questo per esperienza personale).
  • Al n° 88 della Nevskij Prospekt, potrete trovare un ristorante tipico russo veramente ottimo con un un bell’ambiente, dove potrete mangiare bene ad un costo  di c.a. 10/15 euro per un pranzo completo di birra, dolce e caffè (Ristorante Mama Na Dache)
  • Per la pausa pranzo, specialmente nella zona della Fortezza, esistono delle  Torterie con una varietà incredibile di torte salate, anche qui a costi veramente irrisori.

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